Eva contro eva
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Il pendio dell'abbandono
"Arduo ed insidioso il pendio dell'abbandono. Affranto e compassionevole, il buon Dio osserva inerte umane ricchezze e miserie. Regner? sovrano l'oblio, prezioso rimedio all'impotenza ed alla crudelt? di un ignobile addio inflitto a sorpresa da chi ha giurato lealt?. Ma un vento caldo annucer? il risveglio di tempi migliori. Affranto e compassionevole, il buon Dio osserva inerte umane ricchezze e miserie. Regner? sovrano l'oblio, vile ripiego all'impotenza ed alla crudelt? di un ignobile addio inflitto a sorpresa da chi ha giurato lealt?. Ma un vento caldo annuncer? il risveglio di tempi migliori. Ma un vento caldo annuncer? il risveglio di tempi migliori. Ma un vento caldo plasmer? il rigore di spietati inverni. » continua" -
Il sorriso di atlantide
"Questo pensiero d'improvviso mi scuote E annienta ogni pudore ed ogni difesa Avevo soffocato quella stupida attitudine Ai voli pindarici ed alle struggenti eroiche attese E sopravviverò a questa mancanza di ossigeno Malgrado le insidiose correnti arriverò In fondo agli abissi tra antichi splendori Di un mondo sommerso da migliaia di anni Stupidamente ho temuto l'immensa e spietata Bellezza la profondità dei tuoi occhi Questo pensiero rende soave il risveglio Scomodando il torpore la consueta pigrizia Rivivono fragranze estinte e tramonti d'incanto Le grandi speranze travolte dall'ira di oceani in tempesta Avvolta da una prodigiosa atmosfera Atlantide Sorride intatta e volge un sguardo amichevole In fondo agli abissi antichi splendori Di un mondo sommerso da migliaia di anni Stupidamente ho temuto l'immensa e spietata bellezza La profondità dei tuoi occhi » continua" -
La dolce attesa
"Al terzo mese di gravidanza isterica gi? sul viso i morbidi tratti di maternit? diceva Maddalena sarebbe un nome particolare insieme a Sofia nel caso fosse maschio Vincenzo Maria. Al sesto mese di gravidanza isterica tutti ritennero fosse opportuno non scomodare la verit? Insidiati dai rimorsi per averle dato il tormento finch? desse alla luce una creatura entro l?et? feconda Mentre aspettava il lieto evento che mai avrebbe avuto luogo comprava abiti premaman e una culla di legno come quelle di una volta le si leggeva in faccia smisurata felicit? per la dolce attesa Al nono mese di gravidanza isterica tutti mantennero la messa in scena invariata per vilt? sarebbe stata questione di giorni ed avrebbe chiarito da se l?increscioso equivoco di cui era la sola ed unica artefice Mentre aspettava il lieto evento che mai avrebbe avuto luogo sentiva quell?essere muoversi con grazia superba come un trapezista in scena le si leggeva in faccia smisurata felicit? Mentre aspettava il lieto evento aveva gi? pensato a tutto prete, battesimo e clinica dalla culla di legno come quelle di una volta ai pi? svariati tipi di carion. Mistica e lenta la dolce attesa la dolce attesa » continua" -
Tutto su eva
"Guardami negli occhi Spogliati da ogni falsità Quell'aura di purezza tradisce diaboliche anomalie E sai di cosa sto parlando di cosa ho bisogno Eppure avrai il coraggio di chiamare l'evidenza casualità Bramosia e doppiezza complottano con la piu efferata crudeltà E sai di cosa sto parlando E che mentire non e il rimedio ad un torto Piangerai mettendo in scena l' ennesimo dramma mentre le lacrime corrono sulle tue guance infuocate, Eva e giurerai su Dio e su tua madre di non aver colpa mentre le lacrime corrono Guardami negli occhi Spogliati da ogni falsità Quell'aura di purezza tradisce diaboliche anomalie E fuggi quel mostro immondo che hai creato Quel sonno che non concede riposo Piangerai mettendo in scena l' ennesimo dramma mentre le lacrime corrono sulle tue guance infuocate, Eva e giurerai su Dio e su tua madre di non aver colpa Mentre le lacrime bagnano la tua camicia di seta Credetemi e un sortilegio e l'opera di un incantesimo non ero padrona delle mie facoltà E piangerai mettendo in scena l' ennesimo dramma mentre le lacrime corrono sulle tue guance infuocate, Eva e giurerai su Dio e su tua madre di non aver colpa mentre le lacrime corrono. » continua" -
Maria catena
"Maria Catena attendeva paziente il turno per la comunione Quella domenica Cristo in croce sembrava più addolorato di altri giorni il vecchio prelato assolveva quel gregge da più di vent'anni dai soliti peccati Cristo in croce sembrava alquanto avvilito dai vizietti di provincia Primo fra tutti il ricorso sfrenato al pettegolezzo imburrato infornato e mangiato quale prelibatezza e meschina delizia per palati volgari larghe bocche d'amianto fetide come acque stagnanti Cristo in croce sembrava più infastidito dalle infamie che dai chiodi Maria Catena anche tu conosci quel nodo che stringe la gola Quel pianto strozzato da rabbia e amarezza da colpe che infondo non hai e stai ancora scontando l'ingiusta condanna nel triste girone della maldicenza e ti chiedi se più che un dispetto il tuo nome sia stato un presagio Maria Catena non seppe reagire Al rifiuto del parroco di darle l'ostia E soffocò nel dolor quel mancato amen E l'umiliazione Secondo un antico proverbio ogni menzogna alla lunga diventa verità Cristo in croce mostrava un sorriso indulgente e quasi incredulo Maria Catena anche tu conosci quel nodo che stringe la gola Quel pianto strozzato da rabbia e amarezza Da colpe che infondo non hai E stai ancora scontanto l'ingiusta condanna Nel triste girone della maldicenza E stai ancora scontando l'ingiusta condanna Nel triste girone della maldicenza E ti chiedi se più che un dispetto il tuo nome sia stato un presagio » continua" -
Sulle rive di morfeo
"Si è già detto tanto e non possono audaci parole nutrire illusioni e l'inverno che bussa alla porta l'ospite reduce da un lungo viaggio sguardi famelici implorano un piccolo assaggio di vita altrui Prima dell'alba potrebbero sorprenderci rapiti da un sogno dove nitide acque divorano i nostri passi sulle rive di Morfeo ci stanno accerchiando ed avanzano con passo accorto come belve in agguato Fuggi Romeo il tempo è tiranno non è d'usignolo ma di allodola il canto sguardi voraci si avventano sul fiero pasto senza decenza Prima dell'alba potrebbero sorprenderci rapiti da un sogno dove nitide acque divorano i nostri passi Prima dell'alba potrebbero sorprenderci rapiti da un sogno dove nitide acque divorano i nostri passi sulle rive di Morfeo » continua" -
Preghiera in gola
"La si vedeva ogni mattina col suo cappotto verde e delle eccentriche scarpe rosse da quasi 20 anni alla finestra con il rosario al petto e una preghiera in gola la si vedeva ogni mattina andare in contro all'uomo della posta e tornare delusa da quasi 20 anni nell'attesa di una notizia possiam chiamare dolorosa sembrava fosse giunto un angelo a farle visita aveva occhi grandi e un corteo di nuvole contornava enormi ali bianche nell'impetuoso fluire del tempo nutriva la speranza che tornasse quel figlio disperso al fronte nei pomeriggi dalla sua finestra fissava un punto conteso tra idillio e noia sembrava fosse giunto un angelo a farle visita aveva occhi grande e un corteo di nuvole contornava enormi ali bianche celestiale sembianze intensi occhi grandi custodi di un addio sembrava fosse giunto un angelo a farle visita aveva occhi grandi e un corteo di nuvole contornava enormi ali bianche celestiale sembianze intensi occhi grandi custodi di un addio custodi di un addio. » continua" -
Piccolo cesare
"La chiamano coscienza popolare ed è una febbre insolita offende la ragione ed alimenta ideali di uguaglianza Non lascerò che questa orrenda epidemia contagi gli animi diffonderò il terrore tra il mio popolo e brandirò il mio scettro contro ogni ritrosia La notte guarda e non consiglia trascina sgomento ed ingombranti ore un buio cieco come rabbia come agonia Sua maestà cerca quiete tra i guanciali di seta cerca il sonno dei giusti tra marmi preziosi e soffitti affrescati cerca un'oasi di pace per l'anima. Non lascerò a questa indomita plebaglia via di scampo il cane che ha già morso il padrone di certo un giorno o l'altro proverà a rifarlo La notte è un precipitare senza appiglio l'attrito stridente di incubi e rimorsi un vuoto d'aria e di speranza, di lucidità Sua maestà cerca quiete tra i guanciali di seta cerca il sonno dei giusti tra marmi preziosi e soffitti affrescati cerca un'oasi di pace per l'anima così distante da dimenticare la maniera brutale con cui ha preteso devota obbedienza Sua maestà cerca quiete tra i guanciali di seta ma il riposo dei giusti è dominio di un regno chiamato coscienza scenderà a compromessi con il buon Dio ricoprirai altari di diamanti otterrà l'indulgenza e la facoltà di ribaltare il senso dei comandamenti » continua" -
Madre terra
"Più che mai cullami e avvolgimi con un caldo abbraccio Più che mai parlami nutrimi madre terra ... Più che mai cullami e avvolgimi con un caldo abbraccio Più che mai parlami nutrimi madre terra Le caldi notti di agosto talvolta indossano un sorriso esotico di un Africa gioiosa ed intensa violata abusata ed offesa Materna e fiera Più che mai cullami e avvolgimi con un caldo abbraccio Più che mai parlami nutrimi madre terra » continua" -
Signor tentenna
"Carissimo signor Tentenna non è facile assumersi il rischio di una scelta e servirsi addirittura di parole proprie, mimetizzarsi e vivere di luce riflessa in fondo ad acque torbide tra miseri inganni e menzogne, complessi di inferiorità, ingombranti manie di grandezza. Signor Tentenna non è motivo di vergogna il non saper centrare alcun bersaglio, l'aver mancato l'ennesimo colpo irrimediabilmente. E ben poco importa se tua moglie non fa altro che piangere ossessionata dal sentore dei tuoi numerosi tradimenti, ingurgita ignoti dolori ed elevate dosi di calmanti. E' ormai consuetudine, Signor Tentenna, perdersi d'animo, non essere all'altezza delle proprie ambizioni e sgomitare per distinguersi dal branco. L'ignoranza è un non trascurabile complesso, una voragine, la si può occultare nel silenzio scansando il pericolo di un mite confronto diretto. Signor Tentenna non è motivo di vergogna il non poter vantare alcun talento, l'aver rincorso l'ennesimo treno inutilmente. E ben poco importa se tua moglie non fa altro che piangere ossessionata dal sentore dei tuoi numerosi tradimenti e in fondo non ha tutti i torti e non è affatto un caso se amanti, amici e sogni si dileguano, il cane sul balcone aspetta da mesi il privilegio di una passeggiata eppure la sera fedelmente esulta al tuo rientro. E ben poco importa se tua moglie non fa altro che piangere ossessionata dal sentore dei tuoi numerosi tradimenti e in fondo non ha tutti i torti e non è affatto un caso se amanti, amici e sogni si dileguano, il cane sul balcone aspetta da mesi il privilegio di una carezza e intanto tua figlia ti chiede perchè mai sia così misera la vita. » continua"
















